Libro Bruce Springsteen è su Darkness on the Edge of Town

‘Comprai un’audiocassetta di Darkness il giorno stesso che uscì e con il mio amico Mark Hoffman, quella notte, andammo in giro ad ascoltarla nel suo pickup.

Mark aveva un vecchio Chevy Monte Carlo che usava per gareggiare sui rettilinei e qualche volta andavo con lui a guardare.

Quando Racing in The Street ebbe inizio, semplicemente accostammo a lato della strada e rimanemmo seduti lì, ad ascoltare, in un silenzio stupito.

Avevo diciotto anni e prima di allora non avevo mai avuto un’esperienza musicale come quella, ed ora, più di trent’anni dopo, è ancora vivissimo il ricordo di me seduto nell’oscurità ad ascoltare, meravigliato.’

E’ un brano tratto dal libro ‘The Light in Darkness’ di Lawrence Kirsch, di cui avevo brevemente parlato sul forum un paio di settimane fa e che mi arrivato la scorsa settimana. La traduzione è rozza ed approssimativa ma spero di aver reso il racconto molto vivido e cinematografico di un fan (Jim Freeman) che insieme a molti altri scritti è a corredo dell’articolo sugli shows di fine settembre 1978 al Fox Theater di Atlanta.

E’ un brano che mi ha colpito come un treno (quello dei ricordi) visto che in quel periodo avevo anche io diciotto anni e a fine estate comprai il disco e la reazione fu molto simile, tra meraviglia e stupore per quanta oscurità trasudava da quel vinile e quant’erano profondi i tratteggi dei personaggi, e per quanto immaginario suscitavano i testi e le canzoni , urlate una di seguito all’altra cariche di tensione fino al punto di esplodere con violenza. Non mi spiegavo perché, nella terra promessa dell’American Dream, ci potesse essere spazio per un disco con così tanto astio, tensione, disperazione, tanto che per un periodo lo misi da parte, perso nel Wall of Sound di Born to Run. Ma era il ’78 e la percezione del sogno americano in Italia era ancora immaginifica e meravigliosa (eravamo anche un poco ingenui) e Darkness mi riportò con i piedi ben piantati per terra e di questo non posso che essergliene grato.

Il libro (formato A4+, 200+ pagine, carta patinata e ottima qualità fotografica e tipografica) è su Darkness ed il tour del 1978, con una ventina di capitoli ognuno dedicato a show particolarmente seminali (Passaic, Roxy, Agora, Philadelphia, Winterland etc) ma anche ad altri meno famosi. Non ci sono scalette e statistiche (una volta tanto) ma ci sono emozioni a fiumi nei racconti dei fans e nelle centinaia di foto molte delle quali inedite e provenienti dagli archivi privati dei fans stessi.

Ho un paio di scaffali della mia libreria dedicati ai libri su Springsteen, accumulati nel corso degli anni. Ce ne sono di biografici, molti sono solo fotografici, altri sono zeppi di statistiche e set list, ma pochi sono immaginifici ed evocativi di memorie e buone vibrazioni come questo.

Se avete voglia saperne di più, trovate tutti i dettagli qui:

The Light in Darkness

Costa 40$ (poco più di 30€) e fino a fine ottobre la spedizione è gratuita anche overseas per cui è sicuramente un affarone.

E’, come già detto nel precedente post, non ho alcuna relazione con l’autore, sono solo un cliente molto molto soddisfatto.

Pino Damonte
Arenzano, Italy
ottobre, 2014

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